Perché iscriversi alla SSST - Intervista a Bianca Ligani, studentessa di Matematica

Pubblicato: Lunedì 10 luglio 2017

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«La Scuola mi ha arricchita come studentessa e come cittadina, fornendomi la possibilità di approfondire temi di attualità da un punto di vista multidisciplinare.
I corsi mi hanno sicuramente fornito i mezzi per sviluppare un’opinione più consapevole della realtà, esaminando temi sociali, geopolitici, storici, ed economici. 
Inoltre, le classi poco numerose forniscono la possibilità unica di trasformare lezioni frontali in dibattiti, nei quali studenti e docenti possono confrontarsi alla pari; queste sono esperienze da cui sto imparando molto».

Prima di tutto che corso di studio frequenti
Frequento il primo anno del corso di laurea magistrale in Matematica, curriculum teorico.

Quali sono le motivazioni che ti hanno spinto a frequentare/scegliere la Scuola?
Terminato il liceo non volevo abbandonare completamente lo studio delle discipline umanistiche, e inoltre cercavo un’opportunità che mi permettesse di conquistare una certa indipendenza. Mi sono imbattuta nella Scuola attraverso la ricerca sul sito dell’Università, e sono stata da subito incuriosita dagli argomenti proposti nei corsi: si trattava di temi non appartenenti ai programmi svolti al liceo, né tantomeno alle discipline che avrei affrontato all’Università. L’opportunità di uscire dai confini di un universo esclusivamente teorico (quale tende o rischia di essere quello degli studi matematici) è stata la motivazione determinante per la scelta della Scuola.

Usufruisci del posto in collegio? Se sì, che vantaggi ne trai (non solo in termini economici)
Usufruisco del posto in collegio da 4 anni, nelle residenze del Collegio Einaudi. Sicuramente è un vantaggio dal punto di vista economico e logistico, ma lo consiglierei anche ai torinesi: il suo punto di forza infatti è la possibilità unica di vivere a stretto contatto con altri studenti di differenti corsi di laurea ed età. Si tratta di un’esperienza di convivenza e condivisione che arricchisce non solo culturalmente, ma soprattutto dal punto di vista umano: mi sono trovata in un micro-mondo che è presto diventato una casa ed una seconda famiglia, di cui so che sentirò la mancanza una volta terminato questo percorso. È un ambiente a misura di studente, che oltretutto offre ulteriori opportunità che si sommano a quelle della Scuola: seminari, incontri con autori, conferenze, corsi di lingua e molto altro.

Quale valore aggiunto ti dà frequentare la Scuola?
Che cosa ti aspetti, anche dal punto vista delle opportunità lavorative?
La Scuola mi ha arricchita come studentessa e come cittadina, fornendomi la possibilità di approfondire temi di attualità da un punto di vista multidisciplinare. I corsi mi hanno sicuramente fornito i mezzi per sviluppare un’opinione più consapevole della realtà, esaminando temi sociali, geopolitici, storici, ed economici. Grazie alla Scuola posso dire di aver anche acquisito versatilità: mi è stata data occasione di applicare le conoscenze apprese nel mio corso di studi in campi differenti, ed ho scoperto ad esempio i modelli matematici per la biologia e i simulatori ad agenti per i fenomeni sociali.

Benché sia stata spinta a frequentare la Scuola soprattutto dal contenuto dei corsi, credo che essa non si limiti a contribuire alla formazione arricchendo soltanto il bagaglio culturale, ma permetta di acquisire capacità quali multidisciplinarietà, versatilità, organizzazione nel lavoro di gruppo e nel discorso in pubblico. Personalmente ritengo che esse siano fondamentali sia in vista di un proseguimento del percorso accademico, sia ai fini dell’ingresso nel mondo del lavoro odierno.

Che cosa ti insegna/ti ha insegnato la Scuola?
Le classi poco numerose della Scuola forniscono la possibilità unica di trasformare lezioni frontali in dibattiti, nei quali studenti e docenti possono confrontarsi alla pari; queste sono esperienze da cui sto imparando molto.

Inoltre la Scuola mi ha insegnato a collaborare in gruppo con studenti di altri corsi di laurea, al fine di produrre elaborati in cui ciascuno apporta il proprio contributo originale. Dovendo spesso redigere brevi saggi di stampo accademico sugli argomenti affrontati e presentarli oralmente, ho imparato (ben prima della stesura della mia tesi di laurea) a lavorare con la collaborazione dei docenti, svolgere ricerche bibliografiche, preparare presentazioni, ed esporre pubblicamente.

Ultimo aggiornamento: 10/07/2017 19:47
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