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Dicono di noi. La parola ai nostri studenti: perché iscriversi alla SSST?

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Luisa Bertone, studentessa di Lettere
«La Scuola mi ha permesso di ampliare i miei orizzonti e di concepire l’università come un percorso di formazione completo. Mi ha insegnato a essere flessibile, a mettermi in gioco anche di fronte a discipline che esulano dal mio specifico campo di studi. Insomma, la Scuola mi ha portata spesso ad uscire dalla mia comfort-zone, un ottimo incentivo alla crescita personale oltre che professionale».

Jeshua Stenta, studente di Comunicazione pubblica e politica
«La scelta del percorso universitario è stata per me piuttosto travagliata, e la Scuola ha contribuito a non farmi pesare troppo l’aver preso una direzione a discapito di altre. Dal punto di vista lavorativo mi aspetto sia d’aiuto per gestire situazioni e carriere non del tutto in linea col mio percorso di studi principale, ai quali probabilmente potrò accedere proprio in virtù della formazione ricevuta in SSST».

Lorena Franceschetti, studentessa di Scienza e Tecnologia dei materiali
«Ci troveremo sempre più spesso a lavorare in gruppi eterogenei, per competenze e strumenti di lavoro. Ad affrontare problemi che da soli non potremo risolvere. Coordinarsi con tanti soggetti diversi, trovare canali di comunicazione e capire come costruire qualcosa che sia fruttuoso per tutti, non è semplice né immediato, ma la Scuola ci insegna a farlo».

Daniele Proverbio, studente di Fisica
«La Scuola mi ha insegnato a dialogare con tutti, indipendentemente dal campo di provenienza, confrontandomi su terreni comuni e ragionando su quelli ignoti, cercando di apprendere aspetti e metodologie di discipline diverse. E poi la gestione del tempo. Non è affatto banale riuscire a coniugare vari impegni e richieste di alti risultati, ma la Scuola pone le condizioni affinché ogni studente impari a rispettare le consegne».

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Andrea John Dejanaz, studente di Scienze Naturali
“La Scuola mi insegna ogni giorno a guardare il mondo con una luce diversa. Non ti cambia gli occhi, ti fornisce filtri e lenti cosicché tu possa percepire la stessa questione da più prospettive. Non ti dà la soluzione, ti aiuta a comprendere gli scenari. Per me la Scuola è un kaleidoscopio affacciato sul mondo”.

Sonia Basso, studentessa di Giurisprudenza
“Volevo dare alla mia carriera universitaria un valore aggiunto, un percorso originale che garantisse una formazione completa, per distinguersi una volta nel mondo del lavoro. La Scuola mi ha insegnato a mettermi in gioco, a non aver paura di osare. Per essere veramente bravi non basta attenersi alle lezioni: la SSST mi ha dato gli strumenti per rielaborare le informazioni e trarne conclusioni personali; mi ha insegnato a esprimere le mie opinioni senza timore e a pensare fuori dagli schemi”.

Stefano Moia, studente di Scienze del Corpo e della Mente presso il Dipartimento di Psicologia

“Uno dei valori aggiunti della Scuola è capire che la tua formazione universitaria non ha come unico obiettivo il semplice sapere più di altri o trovare un lavoro. Gli strumenti che vengono dati non sono un regalo, ma diventano la responsabilità che hai verso gli altri, per cambiare il mondo un piccolo passo alla volta.
Spesso, quando si punta all'iperspecializzazione, si perde di vista sia la realtà, sia la visione di insieme, che a volte porta ad un cambio di paradigma molto potente, a una soluzione nuova e unica per gestire meglio un mondo che si rivela sempre più complesso. Inoltre una conoscenza a cavallo di diverse discipline, non finalizzata alla risoluzione di un unico problema in modo stereotipato, è un asso nella manica in più per il mondo del lavoro”.

Caterina Lux, studentessa di Medicina e Chirurgia
“Studiare cose profondamente diverse tra loro mantiene vivo lo spirito critico e soprattutto mi ha insegnato a farmi più domande di fronte alle 'risposte' che mi vengono presentate”.

Virginia Ghiara, studentessa di Filosofia
“I titoli dei corsi erano accattivanti e mi hanno colpita immediatamente. Ogni corso è interdisciplinare e ogni studente deve portare il proprio contributo: questo consente di allenarsi ad essere più flessibili e originali. La Scuola inoltre si basa sul dialogo e sul confronto: l’interazione e la partecipazione sono la linfa di cui si nutre”.

Oscar Borgogno, studente di Giurisprudenza
“Permette di lavorare, studiare e approcciarsi a problematiche di ampio respiro insieme a studenti provenienti da tutti i dipartimenti dell’Università. Tanto impegno che spero venga apprezzato nel mondo del lavoro”.

Stefania Palmisano Avidano, studentessa di Giurisprudenza
“L’ambiente più ristretto permette che la voce degli studenti risuoni davvero. Sono sempre ben accetti suggerimenti, critiche e proposte di miglioramento di corsi provenienti dagli studenti. Da quest’anno poi è stato messo in piedi un gruppo di tutoraggio (formato dagli stessi studenti) pronto ad aiutare chi si trovi in difficoltà. L’agitazione di non riuscire ad essere all’altezza - per gli elevati requisiti richiesti per rimanere all’interno della Scuola - sono stati smorzati nel vedere come vengano ascoltate le esigenze degli studenti e come ci si venga sempre incontro”. 


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Tipologia: Seminari
Inviato da: Amministratore
Ultimo aggiornamento: 27/09/2016 11:56
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